Che cos’è l’analisi dei competitor e come realizzarla

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analisi dei competitor

L’analisi dei competitor è una tappa importante da tenere in considerazione, soprattutto quando si pianifica un marketing plan, al fine di individuare le principali caratteristiche della concorrenza e soprattutto il modo in cui i nostri potenziali clienti guardano ai competitor.

In questa maniera, sarà possibile progettare un sito web, primo biglietto da visita per il nostro business, che utilizzi le migliori strategie di marketing e sia in grado di tener testa alla concorrenza.

Innanzitutto, per individuare i competitor, occorre avere ben chiaro quale sia il target di riferimento della nostra clientela: la strategia di marketing è infatti un microcosmo che va costruito ponendo al centro il cliente.
In questo modo, conoscendo la tipologia di consumatori a cui interessa il nostro prodotto o servizio, si possono facilmente individuare, tramite i tool e le metodologie che vedremo, i maggiori competitor per il medesimo target.

Una volta ottenuta una lista di nomi, si andrà poi a visionare le pagine web che costituiscono le vetrine dei competitor, analizzandone i diversi aspetti attraverso una valutazione oggettiva.

Design ed estetica del sito a parte, sarà utile concentrarsi sulla user experience che la pagina web offre a chi vi approda, a quanto funziona bene la pagina in tutte le sue parti, e quali sono le strategie che il competitor usa per far leva sui consumatori.

Criticità e punti di forza della concorrenza saranno facilmente individuabili analizzando i seguenti parametri: SEO, presenza sui social, form da compilare sulle pagine, presenza di CTA mirati al raccoglimento dei dati del visitatore, contenuti duplicati e velocità di caricamento.

Analisi del posizionamento kw dei competitor

Nel processo di analisi dei competitor, le parole chiave o keyword ci vengono in aiuto segnalando quanto è più o meno posizionato bene il sito della concorrenza.

Una corretta visibilità sui motori di ricerca, Google in testa, ormai è un requisito indispensabile in una corretta strategia di digital marketing, così come adottare le keyword giuste che dalla query conducano il cliente direttamente a noi, piuttosto che da altri.

Quanto più il competitor utilizza keyword efficaci che generano un buon flusso di traffico sulla propria piattaforma, tanto più è forte, perciò occorre che il nostro sito sia posizionato altrettanto validamente su Google.

Cercare le parole chiave in comune col competitor permette di farsi un’idea, tra i contenuti che si hanno già, di quelli che se migliorati potrebbero portare più traffico.

Tool come SEMRush danno la possibilità di avere una panoramica dettagliata su ogni singola keyword, quanto traffico porta al mese e quanto giova al sito web.

Basandosi su questo elementi si può pianificare una strategia per superare la concorrenza con le sue stesse armi, e fare in modo che le ricerche degli utenti privilegino il nostro sito internet.

Analisi della link building competitor

Il link building è una strategia che “dissemina” tracce della nostra attività sul web, in articoli di blog, siti o altro, contenenti un link che riconduce chi legge direttamente al sito.

All’interno di un articolo il link deve essere inserito nella maniera più naturale ed omogenea possibile,in modo tale da non risultare una forzatura, ed essere posizionato al “punto giusto”, per scaturire curiosità ed indurre a cliccare.

Studiare il sistema di referenze che i competitor utilizzano sul web, serve per tarare ad hoc una propria tattica di link building efficace: in questo caso non serve soltanto generare il maggior numero di link in ingresso, ma assicurarsi che provengano da fonti diverse.

A tal proposito è bene individuare l’autorità di queste fonti, ovvero quanto sono favorite da Google, per far si che i nostri link siano posizionati nei domini giusti che hanno maggiore rilevanza strategica per il nostro settore di mercato (catalogati secondo un punteggio AS, metrica che indica la domain authority e si basa su numero di baklink, traffico organico, domini di riferimento e altri dati).

Anche in questo caso studiare il link building della concorrenza non serve solo a batterla, bensì ad individuare eventuali lacune presenti nella propria strategia digitale.

I tool per l’analisi dei competitor

Nelle strategie di individuazione dei competitor e delle loro keyword di cui abbiamo parlato, ci vengono in aiuto alcuni utili tool come SEMrush, Ahref o SpyFu.

SEMrush è una suite digital che comprende vari strumenti utili per SEO, PPC, ricerche di parole chiave, social media, contenuti e molto altro.

Si tratta di un potente strumento di ricerca e analisi che permette di raccogliere molteplici dati sia sulla nostra attività che su quella dei competitor, soprattutto per quanto concerne le keyword e la corretta indicizzazione dei siti su Google.

Tra le altre funzioni di SEMrush ci sono le analisi di nicchie di mercato, l’analisi dei dati per creare una campagna AdWords, la generazione di report e altro ancora.

Un SEO tool alternativo è Ahref, anch’esso suite complessiva per link intelligence ed analisi SEO, con molte funzionalità simili a SEMrush, ma usata soprattutto dai professionisti come web agency, SEO agency o agenzie di marketing e comunicazione.

SpyFu invece è più adatto alle piccole imprese e si concentra molto sull’analisi delle parole chiave di cui controlla il ranking, scopre quale sito web è più adatto per ottenere i backlink e in generale aiuta a tracciare i domini interessati per tenere sotto controllo la loro strategia.

Sta a ognuno valutare quale sia il tool più adatto alle proprie esigenze e alla propria tipologia di attività, col fine di comprendere nel dettaglio i punti di forza e le debolezze dei competitor.

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